Questo sito utilizza cookies esclusivamente tecnici di sessione o per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso.

Cumulo gratuito della contribuzione

 “Si intende sgombrare il campo dai dubbi eventualmente sorti a seguito della pubblicazione della circolare INPS n.103 del 23 giugno 2017, in materia di “cumulo contributivo”.

Deve essere, infatti, chiarito che quest’ultima si applica ad un diverso caso di cumulo: quello che è stato introdotto con il D.LGS. 184/1997, (peraltro già oggetto di altra circolare INPS, la n.116 del 2011). 

Si tratta del cumulo che interessa i lavoratori che hanno un sistema di calcolo completamente contributivo, cioè quelli che hanno cominciato a versare i contributi nel sistema previdenziale pubblico a partire dal 1996, nonché coloro che, pur avendo iniziato a versarli prima di tale data, abbiano poi optato per il metodo di calcolo contributivo.

Tale circolare, quindi, non riguarda il cumulo introdotto per i professionisti con la Legge di Bilancio 2017, rispetto alla quale auspichiamo a breve l’uscita della rispettiva circolare INPS.”

 

CUMULO ex lege 228/2012, esteso ai professionisti

 La Legge di Bilancio 2017 (L. n.232 , 11 dicembre 2016 ,  Art.1, comma 195) ha esteso alle Casse di previdenza dei liberi professionisti l’istituto del cumulo gratuito dei periodi assicurativi, già previsto dal 2013 per i lavoratori dipendenti e autonomi. L’istituto è dunque pienamente efficace dal 1° gennaio 2017, ma siamo in attesa di una circolare esplicativa da parte dell’INPS che fornisca chiarimenti circa le modalità ed i termini di operatività anche per i professionisti .

Il Cumulo gratuito si affianca alla totalizzazione e alla ricongiunzione al fine di consentire ai lavoratori di cumulare i periodi assicurativi, non coincidenti, accreditati nelle diverse gestioni previdenziali, per il riconoscimento di un’unica pensione di vecchiaia, pensione anticipata, pensione di inabilità e a superstiti, senza alcun onere a carico del richiedente, in quanto i contributi rimangono accreditati presso la gestione in cui sono stati versati e generano la quota di pensione di competenza della gestione stessa.

La ratio della legge è pienamente condivisibile, visto che in Italia coesistono più sistemi pensionistici obbligatori e a tutti i lavoratori, inclusi i professionisti, deve essere garantito il diritto di percepire un trattamento pensionistico che utilizzi tutta la contribuzione previdenziale versata, sebbene in diversi Enti o Gestioni.

Qual è il vantaggio per l’iscritto? Innanzitutto valorizzare tutti i contributi che ha versato nelle diverse gestioni previdenziali, sommando quelli non coincidenti temporalmente, in modo da raggiungere, anche anticipatamente, il requisito contributivo della pensione anticipata (42 anni e dieci mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne). Riceverà un unico assegno pensionistico mensile che sarà dato dalla somma delle quote di pensione calcolate dalle diverse gestioni pensionistiche interessate, in relazione al numero di anni di contributi versati in ciascuna di esse, in base ai metodi di calcolo vigenti ( incluso il retributivo ed il misto).

L’interessato dovrà considerare che l’anticipo del pensionamento potrà influire sull’importo finale della pensione. Ossia se per accedere al diritto alla pensione in cumulo si considera la somma di tutti i contributi, tuttavia ai fini del calcolo ciascun Ente considererà solo quelli effettivamente versati presso la propria gestione.

Al di là dei casi in cui senza il cumulo non si raggiungerebbe in alcuna gestione il diritto autonomo a pensione, negli altri casi la scelta di optare per il cumulo dipende  da due fattori principali: quanto tempo prima si raggiunge il pensionamento, a quanto ammonterà l’importo finale di tale pensione.

Per fare questo tipo di scelta mancano le istruzioni operative dell’INPS, ossia una circolare che chiarisca il calcolo che utilizzerà l’INPS . Pertanto il professionista, ad oggi, può avere una stima attendibile della quota di pensione ENPAV, ma  non ha ancora certezze sull'altra quota.

 E' ragionevole ipotizzare una riduzione dell’importo della pensione in cumulo rispetto all'assegno che avrebbe riscosso alle condizioni ordinarie di pensionamento, ma il quantum si conoscerà solo con le disposizioni che attendiamo da mesi.

L'Enpav sta effettuando una analisi dei dati relativi ai potenziali veterinari interessati al cumulo  ed è pronto a dare piena operatività a queste disposizioni di legge, per quanto di propria competenza.

Potremmo avere in Enpav il problema di coloro che si sono cancellati e che, senza esercitare il cumulo, avrebbero diritto solo alla rendita pensionistica. Per questa categoria sarà opportuno sviluppare delle simulazioni di conteggi sugli eventuali costi della quota pensionistica rispetto alla rendita.

Diverso è il discorso per l'INPS: in base alla composizione della platea dei veterinari, è probabile che   si troverà ad erogare pensioni in anticipo rispetto a quanto previsto, senza certezze ad oggi sui conteggi e con conseguenti impatti sulla copertura finanziaria. A questo si somma la difficoltà di reperimento dei dati di base, in quanto il recente accorpamento dell'INPDAP ha creato non poche difficoltà per il trasferimento dei dati storici, spesso solo cartacei. Altro problema è quello legato al discorso "18 anni di contribuzione al 31/12/1995" con conseguente impatto sul calcolo retributivo o misto.

Senza entrare nel merito di quest’ultima questione che è di competenza INPS, i veterinari che nel breve / medio periodo potrebbero usufruire del cumulo gratuito hanno tre diverse situazioni di base: coloro che avevano già i 18 anni al 31/12/95, coloro che li avrebbero col cumulo e coloro che non potrebbero comunque raggiungerli. In attesa di circolari esplicative, è difficile sapere il numero da cui è composto ciascuno di questi tre gruppi; in concreto solo "coloro che potrebbero” arrivare a 18 anni con il cumulo genererebbero un sensibile impatto  per i conti dell’INPS .

Possiamo supporre che il ritardo nell'emanazione dei provvedimenti attuativi possa essere dovuto soprattutto a queste ultime considerazioni ed è a questo punto si dovrebbe agire attraverso un coordinamento di rappresentanze dei professionisti per cercare di salvaguardare l'impianto generale della norma.

In generale sugli Enti previdenziali coinvolti nel cumulo l’impatto potrà essere neutro, qualora il pensionato abbia già i requisiti minimi di accesso alla pensione pur senza ricorrere al cumulo , oppure vi sarà un costo pari a tanti anni quanti sono quelli di anticipo del pensionamento. Per la copertura degli oneri INPS è stato previsto un fondo, gestito dal Ministero del Lavoro, dal quale verranno prelevate le risorse necessarie per far fronte agli eventuali oneri non previsti.

Si rammenta che la facoltà di cumulo può essere esercitata solo qualora il richiedente non sia già titolare di trattamento pensionistico presso una delle gestioni coinvolte e solo al momento del raggiungimento dei requisiti anagrafici e contributivi.

Attualmente è stata adottata solo la circolare INPS n.60 del 13 marzo 2017, che ha fornito le prime istruzioni applicative delle disposizioni in argomento limitatamente ai casi di cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti relativi alle diverse gestioni Inps, inclusa la gestione separata. Nella stessa si diceva che con successiva circolare sarebbero state diramate le istruzioni applicative delle disposizioni in argomento con riferimento ai casi di cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti anche presso le Casse professionali.

A distanza di sei mesi dall’entrata in vigore della norma di legge, nonostante i ripetuti incontri avvenuti tra le Casse di previdenza, il Ministero del lavoro e l’Inps, finalizzati a sciogliere nodi interpretativi e a chiarire questioni operative attinenti all’applicazione della nuova normativa, non è stata diramata alcuna nuova circolare.

Si è generata una situazione di stallo e di incertezza che nuoce, per le motivazione sopra esposte ,  a coloro che sono nelle condizioni di dover effettuare una scelta circa la propria posizione lavorativa e previdenziale e non hanno informazioni complete. Ancor più gravi sono i casi di coloro che affidandosi ad una norma di legge vigente, avendo raggiunto i requisiti, hanno comunque espresso formalmente la loro volontà di accedere al pensionamento tramite il cumulo e quindi hanno presentato la domanda di dimissioni per pensionamento e la domanda di pensione con il cumulo presso l’Inps. In questi casi l’INPS è l’Ente istruttore della prestazione e gestisce l’iter di perfezionamento della pratica di pensione, fino alla materiale liquidazione della stessa.

Per completezza di informazioni si deve precisare che una volta definite le istruzioni operative, attraverso circolari o analoghi provvedimenti, dovrà essere condivisa tra Casse ed Inps una convenzione per disciplinare la piattaforma informatica necessaria per l’istruttoria in comune delle domande di pensione. Analogo strumento, peraltro, è già operativo,  con successo, da alcuni anni per gestire le pensioni in totalizzazione dei periodi contributivi.

L’Enpav ha messo a disposizione degli associati che hanno contattato gli uffici le conoscenze di cui ha certezza in merito alla legge generale e alle proprie regole di calcolo pensionistico, in attesa di conoscere la circolare INPS e a cui compete dare indicazioni sul calcolo della quota INPS. Si impegna a continuare quest’attività di supporto verso coloro che hanno interesse per la pensione in cumulo.

Un unico intervento concreto l’Enpav potrà attivare in questo momento per tutelare i veterinari che, avendo presentato domanda di pensione, a breve rischiano di restare senza retribuzione e senza pensione, pur avendone il diritto , ed è quello di interpellare direttamente e formalmente  l’Inps in quanto non rende possibile l’esercizio di un diritto da parte di un cittadino ed impedisce ad altro Ente di previdenza di dar seguito alla procedura amministrativa prevista da una legge.

Di seguito si riporta una tabella di raffronto tra gli istituti della ricongiunzione, della totalizzazione e del cumulo gratuito.

Allegati:
RICONGIUNZIONE, TOTALIZZAZIONE, CUMULO GRATUITO: ISTITUTI A CONFRONTO
FAQ Cumulo