Questo sito utilizza cookies esclusivamente tecnici di sessione o per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso.

24/05/2017 La Corte dei Conti promuove la gestione dell’Enpav


Con Determinazione del 21 aprile 2017 n. 31 la Corte dei Conti - Sezione Controllo Enti ha pubblicato la Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’ENPAV per l’esercizio 2015.

La magistratura contabile ha certificato un bilancio positivo per l’Enpav per la gestione finanziaria 2015, confermando il giudizio positivo del 2014. L’esercizio si è concluso con l’incremento dei ricavi di circa 7,3 milioni di Euro (+6,54%), da attribuire in gran parte, come per i precedenti anni, all'aumento del gettito contributivo di circa 6,3 milioni di Euro (+6,79%) derivante a sua volta dall’incremento del numero degli iscritti (+483 unità), dall’aumento di alcune contribuzioni e dall’adeguamento perequativo.
Evidenziato anche l’incremento dai 16,1 milioni di Euro del 2014 ai 16,7 milioni di Euro del 2015 (+4,01%) degli interessi e proventi generati dal patrimonio mobiliare, dovuto in particolare alle plusvalenze generate dalla vendita di alcuni titoli detenuti in portafoglio. «In complesso - sottolinea la Corte dei Conti - il tasso di rendimento contabile nel 2015 del patrimonio dell'Enpav è stato del 2,15% lordo e dell’1,42% al netto di oneri, imposte e tasse».
Il controllo eseguito evidenzia conclusioni positive, sia in termini di risultati conseguiti nell’esercizio di riferimento sia in termini di solidità attuale e futura del patrimonio dell’Ente e quindi di solvibilità prospettica dell’impianto previdenziale Enpav.

La Corte ha altresì evidenziato che dall’ultimo bilancio tecnico attuariale dell’Ente non emergono criticità per l’intero arco temporale 2015-2064, con saldi previdenziali e gestionali sempre positivi.
Si segnalano esclusivamente due errata corrige nella lettura della Relazione:
  1. Laddove si parla di indice di copertura pari a 2,67 deve intendersi in termini numerici e non in termini percentuali ( pagg 4, 25 e 48). Tale indice è infatti il rapporto tra le entrate contributive e le prestazioni istituzionali.
  2. Analogamente, laddove si parla di rapporto tra iscritti e pensionati pari a 4,54 deve intendersi in termini numerici e non in termini percentuali. Tale indice è stato riportato correttamente a pagina 20, ma erroneamente alle pagine 4 e 48.