Questo sito utilizza cookies esclusivamente tecnici di sessione o per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso.

Assemblea Nazionale dei Delegati


Alla presenza di 98 Delegati, si è svolta sabato 25 novembre l’Assemblea Nazionale, la seconda di questo mandato.
All’ordine del giorno l’approvazione del Budget 2018 e la determinazione dei compensi spettanti agli Organi dell’Ente per il prossimo quinquennio.
Prima dell’apertura dei lavori, il Presidente Mancuso ha dato la parola al Presidente Fnovi, il quale ha parlato dell’impegno della Federazione nella difesa serrata della figura del veterinario aziendale e delle sue competenze, dalle invasioni di campo di altre figure professionali, di quanto si sta facendo in tema di riordino delle scuole di specializzazione e del faticoso iter del disegno di legge Lorenzin.
Si è parlato anche di AdEPP, grazie alla presenza del suo Vice Presidente vicario, l’Avv. Nunzio Luciano.
Il Presidente di Cassa Forense ha sottolineato come l’AdEPP sia l’unica associazione che riunisce tutti i professionisti e forte dei suoi numeri, con 19 Casse aderenti e circa 80 miliardi di patrimonio, sta portando avanti una politica improntata su un’azione sinergica per ridurre le disparità e sostenere il capitale umano sulla base di Welfare, Investimenti, Servizi e Politiche Europee.
Quella del Presidente Mancuso è stata una relazione corale, intervallata dagli interventi del Vice Presidente Scotti e dei Consiglieri Abrami, Gandola, Mazzanti, Sardu, Zanon. Mentre Valentini Marano ha esposto il punto di vista del Collegio Sindacale sulla gestione.
In particolare è stata fatta una panoramica sugli investimenti, per i quali i vertici dell’Ente hanno da tempo messo in atto una politica di diversificazione delle scelte, tenuta sotto controllo del rischio e attivazione di strumenti di monitoraggio accorti e puntuali
Il bilancio dimostra che il sistema Enpav è in sicurezza, come confermano gli indicatori di stabilità che sono positivi e sotto controllo.
Il rapporto tra entrate contributive e uscite per prestazioni previsto per il 2018 è pari a 2,59 ed il rapporto tra numero degli iscritti e numero dei pensionati è stabilizzato ad oltre il 4,2%. Il che è essenziale in un sistema finanziario misto a ripartizione, come è quello Enpav, in cui le pensioni correnti vengono pagate con i contributi incassati, secondo un principio di solidarietà intra-categoriale.
Il Budget per il 2018, sebbene porti avanti una politica di monitoraggio e contenimento dei costi della gestione, prevede investimenti per la crescita ed il buon funzionamento dell’Ente, l’efficientamento e la qualità dei processi interni e del servizio reso, e per l’adeguamento a nuovi obblighi di legge.
E così il 2018 sarà l’anno della comunicazione, punto di debolezza dell’Ente. E’ ormai indifferibile intervenire in questo ambito, per migliorare e consolidare il rapporto tra Enpav ed i suoi iscritti, in particolare i giovani.
Proseguiranno anche gli investimenti necessari per garantire la sicurezza dei dati, che rappresentano un «patrimonio» da tutelare, con la II fase del progetto di Cyber Security avviato nel 2017.
Continua la crescita delle risorse destinate al Welfare. Per il 2018 lo stanziamento destinato alle diverse forme di prestazioni assistenziali è stato elevato a 950.000 Euro, con un incremento del 5% rispetto al 2017.
I risultati attesi per il 2018 evidenziano un utile di esercizio pari a 51.365.040 Euro, in crescita del 9,22% (+ 4.336.310 Euro) rispetto a quello previsto per il 2017.
Oltre al Budget, l’Assemblea dei Delegati è stata chiamata ad esprimersi anche sui compensi spettanti agli Organi nel prossimo quinquennio. In linea generale è stata condivisa la necessità di un adeguamento, dopo l’ultimo risalente al 2007, vista l’accresciuta complessità della gestione dell’Ente. Il volume del patrimonio complessivo nell’ultimo decennio (2007- 2017) è aumentato da Euro 234,5mln a Euro 627,0 mln, con un incremento di + 167%, e con il patrimonio è aumentata l’entità degli impieghi in investimenti, con connesso aggravio delle responsabilità decisionali e di monitoraggio del rischio e del rendimento.
In merito alle indennità per la partecipazione alle riunioni istituzionali e sul territorio, è stata condivisa la proposta di definire un limite numerico annuo, differenziato in relazione a ciascun Organo ed al ruolo istituzionale ricoperto. Inoltre sin dal prossimo Bilancio di Esercizio, troveranno evidenza le diverse voci di spesa sostenute con riferimento ai vari Organi, a conferma degli obiettivi di trasparenza gestionale ed amministrativa che i vertici dell’Ente intendono continuare a perseguire.