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Dal 1° luglio Split Payment per Enpav


Enpav è destinataria delle disposizioni contenute nel D.L. 24 aprile 2017, n. 50 in materia di Split Payment.

Con tale provvedimento è stato esteso l’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti dell’IVA (c.d. Split Payment) per tutte le operazioni, sia prestazioni di servizi sia cessioni di beni, effettuate nei confronti degli enti inseriti nel conto consolidato pubblicato dall’ISTAT.

A decorrere dal 1° luglio 2017, le fatture elettroniche indirizzate ad Enpav dovranno essere emesse nel rispetto di tale normativa, indicando nel campo IVA:
"esigibilità IVA" [S]: scissione dei pagamenti

Eventuali fatture emesse dopo il 1° luglio 2017 con IVA ad esigibilità immediata (I) o differita (D,) saranno rifiutate tramite il sistema di interscambio, in quanto emesse in violazione di legge.

04/08/2017 Dalla Regione Toscana incentivi per i giovani professionisti


La regione Toscana, all’interno del progetto Govanisì, ha dedicato un apposito pacchetto di bandi e misure rivolte ai giovani liberi professionisti, per sostenerne l'attività e favorirne o consolidarne l'inserimento nel mercato del lavoro. In particolare la Giunta regionale Toscana ha finanziato due bandi per la formazione:

  1. Voucher per la formazione post universitaria dei liberi professionisti

    Sono ammissibili a contributo due tipologie di azioni di formazione continua:
    1. Corsi di formazione e di aggiornamento professionale, anche in modalità e-learning, erogati da agenzie formative accreditate, Ordini, collegi e associazioni professionali, provider accreditati ECM;
    2. Master di I e II livello in Italia o in altro paese UE

    Possono chiedere il finanziamento i giovani lavoratori autonomi di tipo intellettuale con i seguenti requisiti alla data di presentazione della domanda:
    • Meno di 40 anni
    • Residenti o domiciliati in Toscana
    • In possesso di Partita IVA
    • Iscritti all’albo o ad associazioni di cui alla legge 4/2013 oppure alla gestione separata INPS

    Le attività formative devono avere inizio entro 120 giorni dalla pubblicazione della graduatoria e devono concludersi (ad eccezione dei master) entro 12 mesi dalla data di avvio.

    Per l’ammissibilità della spesa è richiesto il superamento dell’esame finale e l’ottenimento del titolo/qualifica o la frequenza minima del 70%.

    Per informazioni rivolgersi a:
    Ufficio Giovanisì Toscana N.V. 800098719 o scrivere a info@giovanisi.it o formazionecontinua@regionetoscana.it o consultare il sito alla pagina http://www.regione.toscana.it/professioni-intellettuali/

  2. Voucher per percorsi di alta formazione all’estero. Master e Dottorati di ricerca all’estero

    Possono presentare domanda di finanziamento i soggetti fisici in possesso dei seguenti requisiti:
    • età: sino a 35 anni (34 anni e 364 giorni);
    • titolo conseguito: laurea, laurea specialistica/magistrale, laurea vecchio ordinamento;
    • essere residenti in Toscana alla data del 30 giugno 2017;
    • aver ottenuto alla data di presentazione della domanda l'ammissione incondizionata al dottorato o master ed essere in possesso di un'idonea lettera di accettazione dell'Università (da allegare);
    • un ISEE (in corso di validità) di importo non superiore a euro 100.000.

    Le domande di voucher possono essere presentate a partire dalla data del 29 settembre 2017 e sino alla data perentoria del 21 novembre 2017.

    Per le informazioni di dettaglio consultare il seguente indirizzo http://www.regione.toscana.it/cittadini/educazione-istruzione-e-ricerca/universita-e-ricerca.

04/08/2017 Emilia Romagna - Bando per il sostegno di progetti rivolti all’informatizzazione delle attività professionali


La Regione Emilia Romagna intende agevolare soluzioni ICT per le attività delle libere professioni e l’implementazione di servizi e soluzioni avanzate in grado di incidere significativamente sull’organizzazione interna, sull’applicazione delle conoscenze, sulla gestione degli studi e sulla sicurezza informatica.

Tutte le informazioni per partecipare al bando si trovano nel documento seguente.

24/05/2017 La Corte dei Conti promuove la gestione dell’Enpav


Con Determinazione del 21 aprile 2017 n. 31 la Corte dei Conti - Sezione Controllo Enti ha pubblicato la Relazione sul risultato del controllo eseguito sulla gestione finanziaria dell’ENPAV per l’esercizio 2015.

La magistratura contabile ha certificato un bilancio positivo per l’Enpav per la gestione finanziaria 2015, confermando il giudizio positivo del 2014. L’esercizio si è concluso con l’incremento dei ricavi di circa 7,3 milioni di Euro (+6,54%), da attribuire in gran parte, come per i precedenti anni, all'aumento del gettito contributivo di circa 6,3 milioni di Euro (+6,79%) derivante a sua volta dall’incremento del numero degli iscritti (+483 unità), dall’aumento di alcune contribuzioni e dall’adeguamento perequativo.
Evidenziato anche l’incremento dai 16,1 milioni di Euro del 2014 ai 16,7 milioni di Euro del 2015 (+4,01%) degli interessi e proventi generati dal patrimonio mobiliare, dovuto in particolare alle plusvalenze generate dalla vendita di alcuni titoli detenuti in portafoglio. «In complesso - sottolinea la Corte dei Conti - il tasso di rendimento contabile nel 2015 del patrimonio dell'Enpav è stato del 2,15% lordo e dell’1,42% al netto di oneri, imposte e tasse».
Il controllo eseguito evidenzia conclusioni positive, sia in termini di risultati conseguiti nell’esercizio di riferimento sia in termini di solidità attuale e futura del patrimonio dell’Ente e quindi di solvibilità prospettica dell’impianto previdenziale Enpav.

La Corte ha altresì evidenziato che dall’ultimo bilancio tecnico attuariale dell’Ente non emergono criticità per l’intero arco temporale 2015-2064, con saldi previdenziali e gestionali sempre positivi.
Si segnalano esclusivamente due errata corrige nella lettura della Relazione:
  1. Laddove si parla di indice di copertura pari a 2,67 deve intendersi in termini numerici e non in termini percentuali ( pagg 4, 25 e 48). Tale indice è infatti il rapporto tra le entrate contributive e le prestazioni istituzionali.
  2. Analogamente, laddove si parla di rapporto tra iscritti e pensionati pari a 4,54 deve intendersi in termini numerici e non in termini percentuali. Tale indice è stato riportato correttamente a pagina 20, ma erroneamente alle pagine 4 e 48.


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